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Soft skill a cosa servono

Corso di soft skill a cosa serve?

Un altro corso? È una vita che studio, è una vita che lavoro, perché mai un altro corso ancora su cui investire?

Il corso in questione prende le mosse dalla certezza della qualità, competenza e preparazione dei professionisti cui si rivolge.

Non si tratta, infatti, di apprendere cose sconosciute ma di poter andare a conoscere in dettaglio le proprie qualità professionali, personalizzate, e di poterle governare ancora meglio.

Prendiamo, ad esempio, il tema della comunicazione.

Essenziale in ogni incontro con il cliente, la comunicazione modella e fa suo l’incontro, ma spesso, molto spesso, non riusciamo poi a capire fino in fondo come mai un incontro ha funzionato, che cosa, in particolare, ha dato la svolta vincente e perché, per quale ragione.

Accade in un colloquio nello studio di un avvocato quanto di un medico, di un commercialista, di uno psicoterapeuta.

Si è appena concluso l’incontro, siamo pervasi da una certa soddisfazione, chiudiamo la porta dietro di lui, ci diciamo che è andato bene ma perché oggi sì e non così l’altro ieri?

Magari con lo stesso cliente, magari… oggi ha accettato la mia diagnosi e assieme siamo riusciti a trarne un progetto, così il cliente abitualmente scontento e critico verso tutto ciò che dico, oggi mi è stato a sentire e sorrideva, anche, lievemente.

Sì, il mio paziente oggi è uscito con un altro passo, le spalle più diritte, gli occhi più sereni, persi dentro un ragionamento che sembrava affascinarlo.

Ecco, nell’ambito del corso, il nostro focus di attenzione sarà rivolto esattamente lì: smontare pezzo pezzo il nostro modo di fare, individuare come e dove la nostra comunicazione diventa efficace e perché: per l’atteggiamento fisico, per il tono di voce, per quella sintesi che ho saputo fare all’improvviso e che ci ha indicato la strada, per un mio nuovo interesse verso l’altro, oggi mi aveva incuriosito, ero stato attento a lui in modo diverso…

Quello che faremo nell’ambito degli incontri, mensili, sarà di cogliere le specifiche abilità che, nel quadro amplissimo delle regole base della comunicazione, mi appartengono con maggiore vicinanza, che governo con più agilità. Magari le consideravo scontate, ho sempre fatto così, in fondo, no?

Appunto, vediamo di esaltarle, di farne una filigrana leggera e resistente su cui intrecciare l’incontro, affiniamole, modelliamole con cura, riconosciamole quando ci si presentano.

Ma, anche, addestriamoci a cogliere accuratamente come conosciamo il nostro cliente: che cosa ci piace/ci urta di lui? Non sopportiamo la sua voce nasale, ci piace tanto quando ci guarda con il capo un po’ inclinato, la sua mano sempre un po’ sudaticcia la stringiamo, sì, senza alcun piacere, però parlare con lui è avvincente, mi segue con attenzione, rispetto, talvolta perfino un tocco di ammirazione.

Poi ci diciamo che in fondo, è fatto così, prendere o lasciare, anche io sono fatto a modo mio e gli altri mi devono prendere come sono.

Ecco, qui, invece, scopriamo di avere molto più potere di modellamento di quanto pensassimo, veniamo a renderci conto che le persone, l’atteggiamento, anche il nostro, può essere un poco più levigato, efficace, cortese eppure assertivo.

E, che, guarda caso, lavoriamo con maggior piacere, si fa più frequente quel senso appagante di aver fatto bene, di essere stati capaci: perché rinunciarci? Perché astenersi, lasciar perdere, dare consenso a quel “tanto le cose si sa come vanno”, quando possiamo avere più successo, essere più credibili e affidabili per i nostri clienti, renderci conto che siamo bravi nel diventare il “suo” professionista, quello con cui intendersi, tanto facilmente che a fondo.

Avremo modo di sperimentarlo assieme, in un contesto in cui le abilità che ciascuno di noi identifica e privilegia per sé possono essere messe a disposizione per tutti gli altri professionisti, affinché si possa, come nel Rinascimento, andare assieme a bottega, e apprendere dagli altri artisti per inventare e rifinire la propria arte.

Clicca qui per scoprire il corso “Da bravo ad eccellente (con le soft skills)”

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